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Centrodestra, pranzo-vertice da Berlusconi. “Piena sintonia, noi uniti sul capo dello Stato e prossime elezioni”


Piena sintonia e unità per affrontare insieme “tutti i prossimi appuntamenti istituzionali ed elettorali, dall’elezione del capo dello Stato fino alle prossime elezioni amministrative e politiche”. È questo il risultato del pranzo-vertice del centrodestra racchiuso in una nota congiunta. Che “ha confermato l’intesa e la sintonia di una coalizione che oggi governa con ottimi risultati la maggioranza delle regioni italiane e che aspira a tornare al governo del Paese, sulla base di valori comuni e di un programma condiviso, per unire e non per dividere, per far crescere l’Italia nella libertà, nel benessere, nella sicurezza, nelle garanzie, nell’attenzione verso i più deboli”, continua la nota.

Al tavolo, i fedelissimi azzurri Antonio Tajani, Licia Ronzulli, Sestino Giacomoni, poi gli alleati Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa, Lorenzo Cesa, Giovanni Toti e Maurizio Lupi. Tutti ospiti di Silvio Berlusconi a Villa Grande, la sua residenza romana sull’Appia Antica che fu di Franco Zeffirelli, e protagonisti del pranzo-vertice del centrodestra, iniziato verso le 13.30.

Ravioli al burro e salvia con pomodori freschi, tagliata di filetto di manzo, flan di cavolfiore e carciofi e babà per dessert. Il piatto forte però è stata la partita quirinalizia. Berlusconi è ancora il candidato della coalizione? “Non vediamo perché ci debbano essere dei pregiudizi nei confronti del presidente – osserva Lupi varcando il cancello della villa – Draghi ha detto che è un uomo al servizio delle istituzioni, ora grazie a Dio spetta alla politica. È il Parlamento che vota per il Quirinale”.

L’incontro tra Salvini e Draghi a Chigi

Prima però un altro incontro durato circa mezz’ora, definito dalla Lega “cordiale”, tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il leader Matteo Salvini a Palazzo Chigi. Al centro del colloquio, tra le altre cose: abbattimento del caro energia per famiglie e imprese con provvedimenti urgenti, crescita economica, Pnrr, andamento della situazione epidemiologica. E il Quirinale? “Ci penseremo a gennaio, ora massimo impegno per abbassare le bollette di luce e gas”, ha detto Salvini, al termine dell’incontro. Nessun accenno alla partita quirinalizia, dunque.

Con Mario Draghi c’è “sintonia totale” sulla necessità di intervenire “a brevissimo” sul costo delle bollette di luce e gas, ha riferito Salvini. Che ha portato al presidente del Consiglio alcuni formaggi della Valtellina come regalo di Natale. “Ne ho approfittato per ribadire l’urgenza di intervenire sul caro bollette luce e gas. Riscaldamento ed energia sono un’emergenza per milioni di italiani. Abbiamo condiviso la necessità di intervenire a breve, anzi a brevissimo, per tagliare i costi delle bollette di luce e gas a carico di famiglie e imprese. Abbiamo accennato anche i temi del Pnrr, dei fondi europei, lotta alla pandemia – ha continuato il capo della Lega – Un incontro utile. La sintonia sull’urgenza di intervenire per abbattere il costo di luce e gas è totale. Ne parlerò anche col ministro Cingolani: occorre intervenire rapidamente sulla parte di tasse di ogni bolletta”.


Circassia News

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